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La
storia dei Nuovi Ultras Ferraresi
inizia nel luglio del 2000, dall'idea di due ragazzi,
che provenivano entrambi dall'ambiente della curva
spallina. Si decise di creare un nuovo gruppetto,
che mirasse a riunire i più giovani della
curva. Ovviamente non fu facile ritagliarsi uno
spazio in Ovest, ma la novità e lo stile
del gruppo attirò l'attenzione di alcuni
ragazzi che sarebbero poi diventati il futuro direttivo
dei N.U.F.
Nel dicembre del 2000, ci si avvicinò quasi
per caso al Basket.
Al tempo la curva del palasport era occupata dai
Bad Boys, gruppo che contava un
buon numero di ragazzi di svariate età, ma
che peccava sul piano del "fare ultras".
Così, pian piano, i NUF decisero di unire
le forze con i B.B. e di passare definitivamente
nella curva del basket, la cui squadra militava
in B1. Di lì a poco, i due gruppi si fusero,
mantenendo però il nome NUF.
Il primo anno fu decisamente difficile,
complici l'inesperienza, il gruppo poco conosciuto
e i numeri spesso scarsi. Ciononostante, durante
i play-off la curva ebbe un'impennata di pubblico,
e quindi di tifo, e pertanto molti ragazzi si avvicinarono
al gruppo proprio in quel momento. Indelebili i
derby con Cento e i primi scontri del gruppo.
Il primo anno si concluse con la squadra
promossa in A2. |
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Il
campionato seguente vide dunque nuove facce
militare nei Nuovi Ultras Ferraresi, mentre si consolidava
il rapporto di amicizia che sarebbe stato il vero
segno distintivo del gruppo.
E si videro anche i primi scontri seri con le altre
tifoserie (in particolare i derby con Reggio Emilia)
e le forze dell'ordine.
L'anno si concluse con la squadra ai play-off, da
cui venne eliminata al primo turno, e una curva
sempre più compatta e piena.
Il terzo anno fu quello che in
assoluto segnò di più i Nuovi Ultras
Ferraresi.La squadra iniziò male e proseguì
peggio, e la retrocessione ben presto diventò
più che un semplice spauracchio.
Dopo una sconfitta interna con il fanalino di coda
Bergamo, decidemmo di contestare. La contestazione
ebbe luogo pochi giorni dopo, proprio al palazzo
dello sport, durante l' allenamento. Ai lanci di
carta igienica che interruppero l'allenamento si
alternarono cori e striscioni dai quali quasi nessuno,
tra dirigenti e giocatori, si salvò. La cosa
andò avanti per più di un'ora e nessuno
tra società e polizia accorsa riuscì
a placare gli animi. |
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Il
giorno dopo, sui quotidiani locali, venne documentata
questa protesta come "La prima
nella storia dello sport ferrarese, quasi ai livelli
di quelle calcistiche".
A Castelmaggiore dopo l'ennesima sconfitta
e l'ennesima contestazione verbale si verificarono
violenti scontri con le forze dell'ordine che
portarono alle prime diffide
e denunce.
Le partite seguenti furono un calvario e solo
all'ultima giornata di campionato la squadra si
salvò battendo Novara. |
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