Ciao,
Rocco.
È strano ricordarti così, attraverso un sito
internet.
Ed è ancora più strano pensare a te come un
amico che non c’è più.
Quella maledetta notte dell’undici luglio 2007 ti ha portato
via dalla tua famiglia, dalla tua ragazza, dai tuoi amici..dalla
tua vita.
Eppure sembra ieri quando venisti per la prima volta con
noi della curva, quasi 7 anni fa. Ti avevano convinto a
venire alcuni tuoi compagni di scuola, che già giravano
con noi. E a te, che piaceva il basket, piacque molto anche
il nostro gruppo. E con noi sei rimasto fino alla fine.
Ricordiamo le prime trasferte tutti insieme, quando ancora
eravamo tutti alle prime armi ma l’entusiasmo non ci mancava.
E tu eri sempre pronto a caricarci…quanto abbiam riso con
le tue uscite e i tuoi scherzi. Ed era impossibile arrabbiarsi
più di tanto con te. Anzi il più delle volte
era la vittima la prima a ridere. Poi ricordiamo tanti episodi,
che vanno a formare un unico enorme quadro di ciò
che eri: i cori lanciati insieme dalla curva, le prese in
giro agli ultras avversari, le birre al bar, le serate assieme,
i falò a ferragosto, i concerti, le cene e i pranzi…
Ora invece non ci sei più. Di solito in questi casi
si dicono frasi di circostanza, spesso poco spontanee e
sentite mille volte in mille occasioni simili. Frasi che
in ogni caso non rispecchiano appieno la realtà.
Beh, tralasciamole allora.
Tu eri tu, punto. Non infallibile, non grandissimo e non
bravissimo, come si tende a generalizzare quando viene a
mancare qualcuno; però hai lasciato senz’altro un
segno indelebile in tutti quelli che ti hanno conosciuto.
Un segno positivo, senza dubbio. Ogni volta che ripenseremo
a te, tutti lo faremo col sorriso, anziché con tristezza.
Perché il tuo ricordo non può portare dolore,
per uno che è stato al tuo fianco tutto questo tempo.
No, se tu ci vedessi piangere diresti “Oh bel ma sa fat”
e troveresti il modo di farci stare bene subito.
Tu eri un nostro amico, eri uno di noi, eri un NUF. E lo
sei ancora, nel posto dove sei adesso: siamo certi che nemmeno
tu hai dimenticato questi anni insieme. Noi, dal canto nostro,
vogliamo che nessuno si scordi di te.
A dicembre abbiamo messo una targa in curva, vogliamo sia
intitolata a tuo nome, per far sì che anche chi non
ti conosceva direttamente sappia chi eri, magari chiedendo
direttamente a noi.
E ben volentieri racconteremo di te e di come siamo cresciuti
assieme in questi sette anni.
Per il mondo sei stato poco più di un puntino, ma
per tutti noi sei stato un fratello.
Ciao Rocco, ti vogliamo bene.
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