ORGOGLIO ESTENSE

 

CHARLES JORDAN di Dario Salvadego
Impossibile scordarlo. Jordan fu il primo straniero in assoluto a giocare per Ferrara. Erano gli inizi degli anni 80 e la Mangiaebevi era appena sbarcata in città via S.Lazzaro. La notizia del suo arrivo era nell’aria ma scoppiò come una bomba quando divenne ufficiale. Jordan non era uno qualsiasi, veniva da straordinari campionati, al fianco di un altro super come Marcellus Starks, niente meno che da Bologna, sponda Fortitudo.
Il primo assaggio del suo talento Jordan lo diede in una amichevole al centro il Travone al Lido di Spina; venne poi la presentazione agli sportivi ferraresi ad un Settembre sportivo giocato in un campo allestito addirittura in Piazzetta Municipale. Quando poco tempo dopo si giocò il quadrangolare che segnò l’inaugurazione ufficiale del Palasport Charles Jordan, carismatico e lunatico, irritante ed intrigante, a Ferrara era già un personaggio.
Non si dannava in difesa, tutt’altro, ma disponeva di un tiro micidiale e della capacità naturale di giocate offensive ai limiti del genio, purtroppo spesso incompreso da compagni meno talentuosi. Comunque sia leadership allo stato puro in virtù della quale gli veniva perdonato tanto, a volte anche più del lecito. Come quando, al suo primo ritiro con Ferrara, in una seduta di fondo per le strade della sede del ritiro, partì regolarmente con i compagni per tornare alla base, un po’ meno regolarmente, in taxi. Il fatto era che quando voleva lui in campo sapeva fare la differenza. E non necessariamente previo ‘foraggiamento’…. Basta ricordare lo storico spareggio di Livorno contro Roseto per restare in A2. Fu la gara che segnò il suo addio a Ferrara, un saluto in grande stile, da protagonista. Di lui onestamente, a parte una timida traccia lasciata in Svizzera, non si è più saputo nulla. Potrebbe essere ovunque ed a fare qualsiasi cosa. Del basket, probabilmente, gli restano soltanto ricordi, magari con la consapevolezza di aver scritto, in Italia ed a Ferrara, pagine importanti e per certi aspetti indimenticabili.